Antiquariato e Modernariato, facciamo un po’ di chiarezza

Spesso c’è un po’ di confusione nei termini che vengono usati in chi si approccia per la prima volta al settore dell’antiquariato e dintorni e a volte mi è capitato di non riuscire a fornire un determinato oggetto alla persona, solo perché, molto semplicemente, non riuscivo a capire che cosa intendesse…

Antiquariato…modernariato…design…vintage… Non si tratta sempre di categorie nettamente distinguibili tra loro.

In questo articolo vediamo quali sono i punti fermi e le definizioni per cercare e – soprattutto – TROVARE quello che stai cercando.

Indice dell’articolo:

  1. Cosa si intende per antiquariato
  2. Cosa si intende per modernariato
  3. Vintage, cos’è

Cosa si intende per antiquariato?

“Il termine indica, nel suo più vasto e comune significato, la raccolta e il commercio di oggetti antichi, dai dipinti alle sculture, dalle arti decorative ai libri.”

Treccani

Quindi, come suggerisce la parola stessa, la prima e più importante caratteristica che deve possedere un mobile, un oggetto o un arredo d’antiquariato è il fatto di poter essere riconducibile ad un’epoca passata, più precisamente ad un periodo storico che oscilla tra il XV e il XIX secolo (1850).

Ma come si fa ad accertarsi che un oggetto sia autentico di quell’epoca?

Esistono diversi aspetti che devi considerare attraverso un’accurata analisi e che riguardano principalmente lo stile, il tipo di lavorazione, i materiali utilizzati.

In ogni caso si può parlare di antiquariato solo in presenza di oggetti realizzati con gli strumenti e le tecniche tipici del periodo al quale appartengono.

Spesso questi oggetti necessitano di interventi di restauro a causa dell’usura, interventi tesi a conservare l’opera e a non alterarne la forma e lo stile, affinché sia ancora considerato un pezzo d’antiquariato.

Cosa si intende per modernariato?

Prendendo in prestito la struttura da una parola già esistente (antiquariato) e ricalcandone il significato, è nato il termine modernariato.

La definizione generica fa rientrare in questo ambito tutti quegli oggetti realizzati nel corso del XX secolo.

In particolare ciò che fa davvero la differenza con l’antiquariato è la componente di design. Infatti se prima del 1900 lo stile dell’oggetto era dovuto alla fantasia dell’artigiano o del committente, dopo questa data la produzione industriale di oggetti studiati e realizzati a tavolino da architetti e designer ha dato il via alla riproduzione seriale: tutti gli oggetti di modernariato nascono proprio da qui.

Esiste poi un’accezione di modernariato in contrasto con il termine antiquariato, a cui fanno riferimento soprattutto i tecnici e gli addetti ai lavori.

In questi casi ci si riferisce ai mobili, le suppellettili e gli accessori che riprendono uno stile di un passato lontano ma realizzati con materiali e tecniche moderne (come ad esempio il finto barocco in casa della nonna).

Vintage cos’è

Forse ti sei già chiesto, dopo aver letto la definizione precedente, cosa si intende allora per vintage.

È semplice: il termine vintage non è altro che la traduzione francese di quello che noi intendiamo per modernariato.

In ogni caso è necessario fare una piccola specifica: questa parola ha un’accezione più generica rispetto alla gemella italiana ed infatti, oltre ai mobili o suppellettili del XX secolo, comprende anche gli indumenti e gli accessori della stessa epoca come borse, abiti e scarpe.

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